Ultima modifica: 4 giugno 2018

Un libro per riflettere

“13”. E’ questo il titolo del libro di Jay Asher che da ormai qualche mese sta spopolando nelle librerie dei giovani di tutto il mondo. Hannah Baker, una normalissima adolescente di un sobborgo americano, si suicida. La sua morte suscita uno stupore generale poiché nessuno ne sa la causa. Più tardi si scoprirà che gli artefici di questo tragico episodio sono proprio i suoi coetanei che, con piccoli ma significativi episodi di bullismo, contribuiscono alla caduta emotiva della ragazza. Il romanzo, però, gira intorno a Clay, il suo migliore amico, che attraverso tredici cassette lasciate dalla stessa Hannah risale ai suoi “assassini”. Ognuna di queste cassette è indirizzata ad una persona diversa che è accusata di gravissime azioni quali moleste sessuali, stalking e istigazione al suicidio. Tuttavia anche Clay è incluso in una cassetta, la numero nove, ma la ragazza si scusa per quell’inappropriata introduzione giustificandosi dicendo che se non ci fosse stato non avrebbe mai capito il vero motivo della sua morte. Clay viene ostacolato nell’ ascolto delle cassette dagli altri destinatari, poiché non vogliono che la verità venga a galla. La ragazza non racconta a nessuno i disagi che subisce, fatta eccezione per il consulente scolastico Porter, che le dice che se non avesse fatto il nome degli aggressori sarebbe dovuta andare avanti e fare finta di nulla. Hannah, per paura di essere presa ancora di mira, non denuncia i suoi compagni e si tiene tutto dentro. A poco a poco si trasforma in una ragazza diversa dall’inizio, fragile e incompresa, che decide di farla finita, di lasciarsi tutto il dolore alle spalle, ma lasciando una chiara testimonianza di protesta e denuncia, per far capire ai responsabili le conseguenze delle loro azioni.

 Tutti i lettori si sono un po’ ritrovati in Hannah, che riassume i problemi adolescenziali e  li collega agli atti di  bullismo che avvengono ogni giorno tra migliaia di ragazzi. Al di là della trama coinvolgente, questa storia ha anche un forte impatto psicologico che fa riflettere su una tematica attuale come il bullismo nelle scuole. E’ inconcepibile che ogni giorno 2 ragazzi su 3 siano vittime di bullismo e che nessuno parli di questo fenomeno come dovrebbe. E’ anche grazie all’impatto che libri come questo hanno sui giovani che le notizie si propagano. Un messaggio forte e chiaro è quello che ci arriva: soltanto chiedendo aiuto si può essere veramente aiutati.

 S.C.




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