Ultima modifica: 21 febbraio 2018
Liceo Scientifico Statale Galeazzo Alessi > Cyberbullismo > L’ALTRA FACCIA DELL’ADOLESCENZA

L’ALTRA FACCIA DELL’ADOLESCENZA

Bullismo, fenomeno sempre più frequente e combattuto , non si ferma più ad aggressioni verbali/fisiche ma si espande anche attraverso i social .

Nei luoghi pubblici , specialmente quelli scolastici , la pratica del bullismo si sta diffondendo a macchia d’olio e coinvolge sempre più adolescenti . Si manifesta con atti di intimidazione , oppressione fisica o psicologica da parte di un soggetto più forte a uno più debole. Molto spesso i bulli hanno la mancanza di un esempio da seguire e si fanno forza fra di loro per imporre se stessi . Questa loro condizione va a ritorcersi contro le vittime . Molto spesso ne escono con ferite sia fisiche che psicologiche. Un’ inchiesta pubblicata da “ La Repubblica” il 20 Novembre del 2010 sostiene che il 77% dei ragazzi sono vittime di bullismo . Parlando di aggressori si è constatato che la maggior parte di questi agisce inconsapevolmente , catalogando normali e abituali questi atti di violenza verso i  compagni.

Il problema più grave è che queste ritorsioni non si fermano solo di persona , ma continuano attraverso uno schermo: stiamo parlando di cyber bullismo. Ormai non c’è nessun ragazzo di questa generazione che non abbia un profilo Instagram , Facebook o Whatsapp. I mezzi cambiano , i danni rimangono gli stessi . In questo campo di solito l’aggressore non è più uno forte e potente , bensì spesso vittima anch’esso di bullismo  . Si nascondono dietro profili anonimi per scrivere offese o diffamazioni ai loro coetanei , cercando di riscattarsi per ciò che gli accade . Altri due tipi di bullismo online sono il cyber-crime nel quale il soggetto modifica situazioni finanziare via internet e il cyber-terrorismo dove la persona fa propaganda a un’ideologia come quella islamista nei social .

A proposito di questo argomento sono stati organizzati degli incontri nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi . Anche nel nostro istituto abbiamo potuto partecipare ad una iniziativa simile . La polizia postale ha parlato ai rappresentanti di ogni classe i quali hanno riferito ai rispettivi compagni le tematiche trattate .

Se si è vittime di cyber-bullismo o semplicemente ci sono persone che infastidiscono sui social si può scrivere all’email  poltel.pg@poliziadistato.it per confrontarsi con persone che ne sanno di più a riguardo.

E’ necessario vincere le reticenze e avere il coraggio di denunciare.

                                                                                                                                    Rebecca Piccioni 2B




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