Ultima modifica: 4 settembre 2017

Valutazione di sistema

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Il 27 novembre 2014 è stato presentato al MIUR uno strumento di lavoro comune che tutte le scuole italiane potranno utilizzare per riflettere su se stesse e darsi degli obiettivi di miglioramento. È il format che è servito agli istituti scolastici per produrre, dall’ estate 2015, il loro primo Rapporto di Autovalutazione.

Il format è un documento articolato in 5 sezioni che prevede numerosi  indicatori attraverso i quali le scuole possono scattare la loro fotografia, individuare i loro punti di forza e debolezza, mettendoli a confronto con dati nazionali e internazionali, ed elaborare le strategie per rafforzare la propria azione educativa. Con la presentazione del format del Rapporto di Autovalutazione inizia a prendere corpo il Sistema Nazionale di Valutazione.

Il format

Il format per il Rapporto di Autovalutazione (RAV) è stato elaborato dall’INVALSI con il supporto e la supervisione del Gruppo Start Up (MIUR, INVALSI ed esperti esterni) costituito presso il MIUR ed è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che parte dal 2008 e passa attraverso alcuni progetti (Valutazione e Miglioramento, VSQ e VALES). Il format prevede che gli istituti debbano analizzare il contesto in cui operano (popolazione scolastica, territorio e capitale sociale, risorse economiche e materiali, risorse professionali), gli esiti dei loro studenti (i risultati scolastici, ma anche quelli delle prove standardizzate, le competenze chiave raggiunte e i risultati a distanza, vale a dire, fra l’altro, gli esiti nei cicli scolastici successivi, l’eventuale prosecuzione negli studi universitari l’inserimento nel mondo del lavoro), i processi di organizzazione e gli ambienti di lavoro (dalla predisposizione e progettazione della didattica, alla predisposizione degli ambienti di apprendimento passando per l’integrazione con il territorio). Dal Rapporto di Autovalutazione scaturisce il Piano di Miglioramento, ovvero la traduzione delle priorità, individuata dalla scuola, in processi e quindi in azioni finalizzate al raggiungimento di traguardi.

La task force a supporto delle scuole

Il 27 e 28 novembre 200 fra rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali e dirigenti tecnici del MIUR partecipano a Roma a seminari di formazione con esperti nazionali e internazionali per poter supportare le scuole nel lavoro di produzione del Rapporto di Autovalutazione che si svilupperà nei prossimi mesi. Una vera e propria task force, un ‘help desk’, a disposizione di dirigenti scolastici e docenti. Le scuole, inoltre, per la realizzazione delle azioni di miglioramento potranno contare sul supporto dell’INDIRE e di altri soggetti esterni (università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali).

Le tappe

Nel corso di questo ultimo quadriennio  tutte le scuole, statali e paritarie, hanno realizzato l’autovalutazione, sottoponendola a revisione periodica. Ora dirigenti e docenti hanno quindi  in mano lo strumento comune su cui predisporre il loro Rapporto che è compilato poi in versione digitale su una piattaforma comune predisposta dal MIUR e  reso pubblico nella piattaforma Scuola in Chiaro,  diventando uno strumento anche di trasparenza e rendicontazione pubblica a disposizione delle famiglie.  Dallo scorso anno scolastico ha poi avuto inizio la valutazione esterna da parte di nuclei composti da esperti e da ispettori del MIUR.

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